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Come i social media stanno cambiando il marketing della moda.

Ancora una volta la tecnologia sta cambiando la moda profondamente; non la produzione o il design, ma il marketing e le vendite.

Prima ci sono state le sfilate e i camerini virtuali, adesso e’ il turno dei social media. I guardiani del mondo della moda fino a ora sono sempre stati stilisti e editori delle grandi riviste di moda; gente che dell’abbigliamento sapeva tutto dal design alle vendite, ma le cose stanno cambiando velocemente e sempre piu giovani esperti molto piu` di comunicazioni digitali che di stile e moda hanno preso in mano il marketing dei grandi marchi. Questo succede perché una grande quantita` di giovani decide cosa comprare guardando sui social media: in America il 35% delle donne sotto i venti anni decide cosa comprare dopo aver consultato Instagram o Pinterest e questa e` una tendenza che puo` soltanto aumentare con il passare degli anni.

Ma dietro i social media non ci sono soltanto i milioni di utenti di tutti i giorni; c’e’ anche un esercito di bloggers. Alcuni di questi hanno un grande successo (Chiara Ferragni ha piu` di sette milioni di seguaci su Instagram e un blog che vale otto milioni di dollari), e possono cambiare il destino di un marchio con i loro commenti positivi o negativi.

LP Confezioni
(Foto tratta da “Attimi, briciole di esistenza e note di stile: L’eleganza di LP Confezioni”, Alessia Milanese di “The Chili Cool” mentra indossa un paio di pantaloni L. Pucci durante una recente campagna sui social media)

Ma la tendenza e` recentemente diventata vittima del proprio successo: il mercato e` cosi` saturato di fashon bloggers che le aziende oggi non vogliono piu` pagare per i servizi di un blogger, eccetto un ristretto gruppo di quelli piu importanti al mondo. Inoltre i bloggers sono cosi` ricercati dal pubblico perché il consiglio di un blogger sembra piu` genuino e affidabile del consiglio di un’azienda ma, dal momento che una delle regole del blogging -o vlogging- e` che se sparisci per una settimana, sei sparito per sempre, sono costretti a interagire con i loro seguaci a un ritmo insostenibile per coloro che non si possono permettere di assumere una squadra di persone soltanto per gestire i loro social media.

Infine, le case di moda sono ormai preoccupate del fatto che i bloggers di successo stanno assumendo il controllo assoluto di quello che le ditte vendono e stanno muovendosi per riprendede in mano il timone. Ancora una volta e’ la tecnologia che effettuera’ il cambiamento: Google ha lanciato un programma per permettere alle case di moda di controllare quali prodotti vengono visualizzati sui motori di ricerca al momento della presentazione di una nuova collezione e i social media stanno ormai mettendo a disposizione dati analitici sul grado di interazione dei loro utenti con un certo prodotto o marchio, il che significa che i bloggers da ora in poi, dovranno fornire dati per gustificare le loro richieste economiche.